I CHAKRA E I KOSHA

I Chakra

Come afferma la celebre Gabriella Cella Al-Chamali “chakra è una parola sanscrita che ha diverse traduzioni anche se tutte rimandano al significato di una forma circolare: ruota, centro, vortice, movimento energetico che si alllarga a spirale, bindhu, ossia punto da cui tutto parte e a cui tutto ritorna. Sono chiamati anche padma, che significa loto perché sono rappresentati come dei fior di loto chiusi, semichiusi o aperti con differenti numeri di petali rivolti verso la terra o il cielo, metaforicamente rappresentativi del grado di maturità spirituale raggiunto dall’individuo” (Cella Al-Chamali 2010, pag. 33).
I chakra sono pertanto dei punti di raccolta e di trasformazione dell’energia vitale, rappresentando le porte di accesso per la corrente energetica all’interno del corpo psichico.

Kosha

Secondo i precetti yogici, l’organismo umano consta di tre corpi: stula il corpo fisico o grezzo, sukshma il corpo sottile o astrale, e marana il corpo causale.
Il corpo fisico ovvero la parte più visibile è costituito dall’involucro alimentare chiamato annamaya kosha. Il corpo astrale si compone di diciannove elementi: i cinque organi dell’azione, le cinque energie vitali, i cinque organi della conoscenza (jnana indriya) e i quattro principi della mente chiamati pensiero (manas), intelletto (buddhi), subconscio (chitta) ed ego (ahamkara).
Tali elementi vanno a costituire il pranamaya kosha, l’involucro alimentare, il manomaya kosha, ovvero l’involucro della mente e vijnanamaya kosha ovvero l’involucro dell’intelletto. Il corpo causale è permeato dall’involucro della beatitudine, anandamaya kosha. I cinque involucri funzionano in sincronizzazione nello stato di veglia; nello stato di sonno sussistono tutti tranne l’involucro fisico; nello stato di sonno profondo viene attivato solo l’anandamaya kosha.
L’esistenza, la nascita, la crescita, la trasformazione, il decadimento e la morte sono le caratteristiche del copro fisico. L’involucro vitale è contraddistinto da fame, sete, caldo e freddo. Il pensiero, il dubbio, la rabbia, la lussuria, l’euforia, la depressione e la delusione rappresentano le attività dell’involucro della mente. Le capacità decisionali e discriminatorie sono le funzioni dell’involucro dell’intelletto mentre l’esperienza della gioia è una funzione dell’anandamaya kosha.

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