ORIGINI DELLO YOGA E I QUATTRO SENTIERI

E’ difficile indentificare una data precisa corrispondente all’incipit della disciplina yogica, per la peculiare natura divina attribuitele e rivelata ai saggi illuminati. 

Secondo Mircea Eliade (1936) lo yoga è un sistema ideato dall’India aborigena, così come lo sarebbero altri elementi che avrebbero caratterizzato il successivo Induismo; ci si riferisce in particolare alla devozione mistico-emotiva (la bhakti), ai cerimoniali di adorazione delle divinità (puja) e alla struttura iniziatica che appaiono più peculiari di una religione populistica rispetto ad una di stampo sacerdotale elitario. 

Le origini dello yoga, seguendo lo storico delle religioni sono quindi collocate nella cultura di quel variegato mondo autoctono dravidico che la migrazione indoariana successivamente incontrò, imponendo il sistema sociale basato sulle caste.

La più antica testimonianza archeologica dell’esistenza dello yoga è rappresentata da una serie di sigilli di pietra ritrovati nella valle dell’Indo, datati circa 3.000 a.C., tra i quali il più celebre è quello di Mohenjo-Daro, che sembra rappresentare un individuo seduto nella postura di siddhasana e/o sukasana.

Il termine yoga è stato ritrovato all’interno dei Veda (dalla radice sanscrita “vid”: sapere, conoscere), un ampio corpo testuale di libri sacri, i quali secondo le tradizioni ortodosse brahmane sono stati emanati direttamente da Dio e pertanto rivelati (“shruti”). Si narra infatti che le Upanishad, le quali rappresentano la sezione finale dei Veda, siano state tramandate grazie all’ascolto ispirato in uno stato di contemplazione divina. 

Si legge nel Rig Veda, risalente circa al 1.500 a.C, che “l’uomo deve aggiogare sé stesso come un cavallo disposto ad obbedire”. L’unità semantica dell’ “aggiogare, legare, unire” sarà successivamente associata al controllo dei sensi e della respirazione, come espresso nell’Atharva Veda. All’interno della Katha Upanishad, il termine yoga compare nei seguenti versi: “Il saggio, in seguito alla realizzazione dello yoga individuale avendo contemplato in sé il Dio che è difficile da vedere, che è sprofondato nel mistero, che giace nel cuore, che è riposto nella cavità, che è l’antico, abbandona il piacere e il dolore”. La Katha Upanishad discostandosi dal clima dei grandiosi miti cosmogonici delle Upanishad antiche, si aprì a delle speculazioni più specificamente filosofiche e psicologiche, preannunciando degli elementi conoscitivi che sarebbero stati sviluppati successivamente dalle scuole interpretative dell’induismo, i sei Darshana. 

Quattro sono i sentieri principali dello yoga:

– Bhakti yoga: la via devozionale, della preghiera e della generosità

Karma yoga: la via dell’azione disinteressata e della devozione altruistica

– Jnana yoga: la via della conoscenza e della saggezza

Raja yoga: la via della meditazione

 
 

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: